Miler, Casa d’Arte

La casa d’Arte

dall’art nouveau all’arte cinetica

La Casa d’arte Miler si propone di colmare i vuoti lasciati dai tradizionali spazi di vendita. Il colloquio e lo scambio di opinioni sono alla fonte di ogni opera o progetto propostovi.

All’emozionalità della scoperta ci piace unire una profonda conoscenza del tema in questione.

L’intemporalità è il nostro scopo.

Naturalmente ad essa leghiamo la ricerca, lo studio e la riflessione onde proporre arte che sia basata su solidi atout. Costante denominatore comune del nostro agire è il riscoprire protagonisti del mondo artistico dimenticato.

Così facendo possiamo offrire alla clientela opere d’arte marcate da un’originalità tradizionale già sedimentata nella storia. Il tutto si traduce in un’offerta di oggetti artistici unici, mai banali nè modaioli.

La Casa d’arte Miler si trova sulle rive del lago di Lugano negli spazi dell’antica Tipografia Elvetica a Capolago. Il palazzo risale al 1670. Costruito dalla famiglia Maderni, quella dei celebri stuccatori e architetti, divenne sede estiva della diocesi di Como.

Oggi la casa è maggiormente conosciuta quale sede dell’antica tipografia Elvetica, operativa dal 1830 al 1853 e famosa per essere stata la stamperia clandestina dei patrioti del Risorgimento italiano. Dai suoi torchi uscirono libri di Cattaneo, Gioberti, Guerrazzi, La Farina, Tommaseo, Colletta, Balbo, d’Azeglio, Sismondi e molti altri.

Nel 1891 fu sede del congresso anarchico con il quale vennero temporaneamente unificate le forze socialiste ed anarchiche italiane.

Dopo una serie di altri utilizzi, torna ad essere luogo di cultura, indirizzato ora verso le arti visive e il design storico.

La casa è stata restaurata con la stessa cura e passione impiegate per presentarvi l’opera dell’architetto Gustave Serrurier-Bovy, protagonista della scena modernista a cavallo fra il XIX e l’inizio del XX secolo.

Il contatto e gli scambi culturali con Charles Rennie Mackintosh, Henry van de Velde, Victor Horta, Frank Lloyd Wright, Josef Hoffmann e la Secessione fanno si che l’opera di Serrurier-Bovy formi un’unicum di esperienze dirette sfocianti nel più puro design d’avanguardia.

A dialogare con le radici del design c’è inoltre la decisa presenza di quadri, mobili e sculture di vari stili creati nel XX secolo.

In Casa d’arte l’importanza risulta dall’equilibrio creato giocando sul risultato dato dai contrasti.

La Casa d’arte è aperta a cultori ed appassionati d’arte e design del novecento.

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